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Le paure dei bambini sono qualcosa di intenso e pervasivo: quando un bimbo ha paura lo comunica in maniera chiara ed intensa, vuole  e cerca il supporto e la vicinanza delle figure adulte, non si accontenta di una banale rassicurazione ma tende a garantirsi l’appoggio di mamma e papà sino quando non si sente davvero sicuro e convinto di potersela cavare da solo.

Tra le diverse paure sperimentate dai bambini, quella del buio può risultare particolarmente difficoltosa da gestire poiché si esplicita in risvegli costanti, fughe nel lettone, pianti ed urla che per un certo periodo dominano la scena familiare ed impediscono a tutti un sereno e meritato riposo.

In questo articolo proveremo a comprendere come fare a gestire questa fase così delicata e stancante.

Perché i bambini hanno paura del buio?

In prima battuta dobbiamo sapere che la paura del buio non solo è normale tra i bambini dai due anni in poi ma ha anche un preciso significato evolutivo. Madre natura ci fa sviluppare questa paura proprio attorno ai 24 mesi cioè nel periodo in cui la deambulazione del bambino si fa sicura, veloce e spedita e quando il nostro piccolo inizia a provare curiosità verso l’ambiente e spirito di iniziativa. In età molto molto antiche succedeva che questa spinta portasse qualche cucciolo a svegliarsi di notte e a decidere di andare a spasso da solo per il mono, finendo ahimè nelle grinfie dei predatori notturni. Ecco allora che la saggezza della natura ha trovato questo trucchetto….grazie alla paura del buio i cuccioli rimanevano saldamente attaccati alle loro madri e potevano crescere sereni e tranquilli rimandano le loro scorribande notturne ad età più adeguate. Certo…oggi nelle nostre case non ci sono più delle tigri dai denti a sciabola da cui dover proteggere i bambini, tuttavia ci sono cose che la natura ci lascia in eredità e che, se ci pensiamo bene, ancora oggi qualche utilità ancora la trovano.

In seconda battuta ricordiamo che il pensiero dei bambini, almeno fino ai sei anni di età, è un pensiero magico ed animistico. Per dirla in parole semplici, tutto ciò che per noi è pura fantasia nella mente dei bambini piccoli è verità e realtà. Lupi mannari, streghe, mostri abitano il mondo del bambino e lo spaventano. I bambini possono nutrire  quindi una reale paura verso le creature fantastiche che di notte escono dagli angoli bui delle loro cameretta per attaccarli ed escogitare soluzioni altrettanto magiche e fantastiche per tenerli a bada (nascondersi sotto le coperte per non essere visti, ad esempio).

Possiamo quindi affermare che un bambino che manifesta paura del buio e delle creature che possono nascondersi al buio è perfettamente normale!

Come aiutare un bambino che ha paura del buio?

In questo paragrafo cercherò di elencare una serie di strategie che possono essere messe in atto per affiancare e supportare un bimbo che manifesta molta paura nel momento in cui deve andare a letto. Ovviamente si tratta di suggerimenti dati in maniera generalizzata: mentre l’atteggiamento empatico ed accogliente non deve mai mancare, sulle strategie concrete ogni genitore potrà scegliere, selezionare o inventare quelle più idonee a sé stesso ed la proprio bambino.

  • Non ridicolizzare o colpevolizzare il tuo bimbo per questa paura, non farai che minare la sua autostima che invece, in questo preciso momento ha proprio bisogno di crescere!
  • Aiutalo con serenità a verificare che, nella sua cameretta, anche nel buio non si nascondono “cose strane”: potete guardare insieme sotto al letto o nell’armadio (se lui lo desidera) e fare un check dell’ambiente prima di spegnere la luce. Fallo con partecipazione, serietà ma con tanta tranquillità, prestando attenzione a muoverti in modo calmo e rilassato e con un tono di voce caldo e rassicurante. Esegui questo check una sola volta ed in un tempo limitato a pochi minuti….un eccesso di rassicurazioni ha lo scopo di far sentire il bambino veramente minacciato da qualcosa.
  • Puoi abituare il tuo bimbo al buio gradatamente: una piccola lucetta, tenue e soffusa, magari in un angolo della stanza o nel corridoio, possono smorzare la sensazione di buio pesto (no alle luci troppo forti perché alterano il ritmo sonno-veglia)
  • Non chiudere completamente la porta della cameretta, se il tuo bimbo te lo chiede, lo aiuterà a non sentirsi “in gabbia”.
  • Se hai bimbi piccini affidati all’orsetto del cuore….avere un amico nel letto che gli tiene compagnia, aiuta il bimbo a sentirsi meno solo.
  • I bimbi un po’ più grandicelli (dai quattro anni) possono trovare ulteriore conforto nella fiaba della buonanotte: ovviamente al bando le storie tremende e piene di paura e sì alle fiabe in cui il piccolo protagonista sconfigge il suo “mostriciattolo” e vive felice e contento (se non hai un libro adatto puoi inventare le avventure di sana pianta….ai bimbi piace moltissimo!)
  • Ad ogni richiamo notturno del bimbo rispondi con affetto e fermezza, fagli sentire la tua presenza e vicinanza ma non cedere al lettone o ad andirivieni estenuanti. Puoi dire “la mamma ed il papà sono qui, nella stanza accanto, hai la lucetta ed il tuo amico orsetto. Ti faccio una carezza e poi si dorme. Buonanotte!” Poi torna a letto. Se tu sei sereno anche il tuo bimbo imparerà ad esserlo.
  • Attenzione a ciò che il bimbo vede in tv o al tablet durante la giornata: alcuni contenuti che a noi adulti sembrano innocui possono turbare la mente dei bimbi, così delicata e sensibile.
  • Mi è capitato di sentire ancora nonni e genitori parlare ai bimbi di orchi o lupi neri che porterebbero via i bimbi che fanno i monelli….inutile dire che questa è la strada migliore per sviluppare paure tremende!!
  • Appena puoi stai col tuo bimbo durante il giorno, fai con lui attività e giochi interessanti e stimolanti e ricavati tempo per fare la ricarica affettiva ed amorosa del tuo bimbo prima di sera. Più il serbatoio dell’amore e della sicurezza si riempie durante il giorno e meno avrà bisogno della tua presenza di notte.
  • Ultimo: non sentirti in colpa e non spaventarti troppo! Il bambino ha bisogno di passare attraverso queste paure e di fare l’esperienza di riuscire a sconfiggerle. E’ un passo fondamentale per la costruzione di una buona autostima e per sentirsi forte e competente. Sostituirsi, impedirgli di provare paure o fare esperienze negative non lo aiuterà a crescere forte ma sempre bisognoso del tuo aiuto!

Quando è il caso di preoccuparsi?

Ho già affermato in precedenza che, in una certa fase delle vita (cioè dai 2 ai 7 anni circa) la paura del buio e delle creature magiche che lo abitano è perfettamente normale.

Tuttavia ci sono casi in cui è opportuno che i genitori si pongano qualche domanda in più e, nel caso, si confrontino con uno specialista. Ad esempio è il caso di chiedere aiuto quando le paure del bambino diventano molto forti, associate ad altri timori vissuti durante la giornata ed in grado di  scatenare veri e propri attacchi di panico. E’ altresì importante cercare un confronto quando la paura del buio si associa ad altri segnali (pipì a letto,mancanza di appetito, scarsa concentrazione, alterazioni comportamentali…etc) oppure è insorta dopo che il bambino ha vissuto eventi importanti come ad esempio separazioni, lutti o aggressioni ed episodi violenti.

Silvia Calattini

Silvia Calattini

Ciao, mi chiamo Silvia e sono Pedagogista e Pedagogista Clinico®. Ho scelto di essere Pedagogista perché credo fermamente nel valore dell’educazione, intesa come atto utile ad aiutare una persona a sviluppare le proprie potenzialità e perché sono certa che il cammino educativo e di crescita di un individuo inizi nel momento del concepimento e termini con l’ultimo respiro. Leggi la mia biografia