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La lettura di un libro è una delle attività più ricche ed importanti che i genitori possano proporre ai loro figli. Che sia in un pomeriggio di pioggia abbracciati sul divano, la sera prima di addormentarsi accoccolati nel lettone, in auto durante un lungo viaggio mentre l’altro genitore è alla guida o semplicemente in un momento di tranquillità sul tappetone tra un gioco e l’altro, la lettura è sempre occasione significativa di crescita cognitiva per un bimbo e grande opportunità per accrescere e migliorare la relazione affettiva tra genitori e figli.
In questo articolo approfondiremo i vantaggi delle lettura e scopriremo cosa leggere ai bambini nelle diverse fasi della vita.
Lettura coi bambini: quali vantaggi?
Innanzitutto consideriamo che il tempo in cui si legge un libro ad un bambino è un tempo di relazione esclusiva col piccolo: nessuna interruzione, distrazione o altro stimolo viene solitamente ad invadere il momento dedicato al racconto. Si tratta quindi di un “tempo di qualità” che, indipendentemente dalla durata, sostanzia e rafforza il legame affettivo tra genitore e figlio. La lettura inoltre è spesso accompagnata dalla vicinanza fisica, da un contatto intimo tra due persone che condividono le stesse pagine, elemento che ovviamente concorre a rinforzare il legame di attaccamento.
La lettura, inoltre, contribuisce in maniera significativa allo sviluppo cognitivo dei bambini. Attraverso l’ascolto di un racconto e l’osservazione delle pagine di un libro, il bambino aumenta la propria capacità di mantenere un’attenzione focalizzata e prolungata, accresce il suo vocabolario, impara a maneggiare suoni e fonemi. Quando è un po’ più grandicello (secondo e terzo anno di scuola dell’infanzia), il bambino può iniziare e dimostrare interesse ed attenzione per i grafemi, chiedendo di ripetere il suono di una determinata lettera e cominciare a discriminare le singole lettere o le sillabe, avvantaggiandosi così per l’apprendimento di lettura e scrittura.
La lettura, poi, soddisfa il bisogno di novità dei bambini, stimola la curiosità e la capacità di inventare soluzioni. Ogni libro è diverso e ci trasporta in mondi e realtà differenti, permettendo al bambino di sperimentare molteplici sensazioni (ci sono libri che ci trasportano nei boschi, altri nello spazio, altri ancora tra le onde del mare..). Allo stesso tempo, un libro, può soddisfare il bisogno di rassicurazione del bambino, che, non a caso, spesso ci chiede di leggere ancora ed ancora lo stesso testo. I bambini hanno bisogno di ascoltare lo stesso racconto più volte, per comprenderlo sin nelle minime sfumature, per riuscire ad accettare e rielaborare le emozioni che suscita, per provare il piacere dell’anticipazione mentale che solo la rilettura può dare o, a volte, solo e semplicemente per la gioia di ascoltare qualcosa di molto amato e gradito.
La lettura, rappresenta anche un’importante occasione di educazione dell’intelligenza emotiva dei bambini. La scelta di differenti racconti può variare anche in funzione delle emozioni che suscitano. Si possono infatti proporre racconti ridicoli, che stimolano risate e divertimento, ma anche racconti un po’ tristi nei quali i personaggi si trovano ad affrontare esperienza spiacevoli e nei quali devono esercitare il loro ingegno per raggiungere l’importante lieto fine. Ci sono le storie di paura o quelle in cui rabbia o gelosia la fanno da padroni. Insomma, attraverso le storie, si può esplorare e conoscere l’intero mondo emotivo ed il racconto può essere un valido alleato nel percorso di educazione alle emozioni dei nostri figli.
Quali libri proporre ai bambini e perchè.
La scelta di un libro piuttosto che di un altro dipende in realtà da molti fattori.
Il primo aspetto da tenere a mente in assoluto è l’età del bambino: dobbiamo ricordare infatti che più il bambino è piccolo e minori saranno la sua capacità di comprensione e decodifica di ciò che ascolta e più bassa la soglia di attenzione. Quindi per i bimbi molto piccoli (età nido) sono adatti racconti semplicissimi, brevi, di poche frasi e ben illustrati, con disegni grandi ed in grado di attirare la loro attenzione. Sono altresì adatti i libri che presentano foto realistiche di oggetti di uso comune, animali, luoghi, mezzi di trasporto…etc…che permettano al bambino, durante la lettura fatta dall’adulto, di imparare i nomi delle cose che abitano il suo mondo. Man mano che il bimbo cresce, i racconti possono farsi via via sempre più lunghi e complessi. Nell’età della scuola dell’Infanzia, un bambino riesce ad ascoltare un libretto con una fiaba e a rimanere concentrato per tutta la durata del racconto. Con l’avvento alla scuola primaria possono essere presi in considerazione prima i libri scritti in stampato maiuscolo, che consentano al bambino di leggere insieme al genitore o anche in modo autonomo (ci sono libretti studiati apposta per le prime letture, ad esempio composti di sole parole bisillabe…) e poi libri veri e propri, anche molto lunghi.
In secondo luogo un libro deve rispettare gli interessi e le curiosità manifestate dal bambino. Se mio figlio è al momento interessato ai mezzi di trasporto è inutile che io insista per leggere un libro sulle piante…non sarà piacevole, non soddisferà il suo bisogno e probabilmente non sarà nemmeno ascoltato! Meglio assecondare il suo bisogno (anche se ci pare un po’ ripetitivo!)… il bambino, esaurito il suo interesse e soddisfatta la sua necessità di sapere e conoscere, penserà da solo a ricercare altri argomenti.
Infine dobbiamo tener conto delle diverse capacità cognitive che i differenti testi sono in grado di sviluppare. Il silent book (libro senza testo composto solo da immagini), ad esempio, è utile per stimolare la fantasia e la capacità di immaginare nuove storie e nuovi finali, i testi in rima accrescono le abilità metafonologiche (cioè la capacità di manipolare i suoni) e stimolano le abilità ritmiche, requisiti importanti nel processo di apprendimento di lettura e scrittura. Allo stesso modo, per i più piccoli, gli albi con foto accrescono il vocabolario mentre i libri con le finestrelle da aprire stimolano attenzione, curiosità ed abilità fino motorie. Insomma…ogni libro ha infinite possibilità….a noi scegliere con garbo e rispetto dei nostri bimbi, alternando le proposte e ruotando i testi a disposizione.


